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C’era una volta un’isola nell’Oceano Indiano pressoché sconosciuta come meta turistica. Nell’immaginario collettivo, i paradisi battuti dagli alisei con palme da cocco, spiagge bianche e acque cristalline si trovavano nell’Oceano Pacifico o nel Mar dei Caraibi. Oggi non è più così. Il settimo mare sta prendendo coscienza di sé e, con somma gioia dei viaggiatori, i prezzi stanno effettivamente scendendo, attirando turisti di ogni sorta che desiderano visitare l’isola per vedere che cosa si erano persi. Mauritius si sta costruendo la fama di isola più accessibile di tutta la regione, con paradisi tropicali che niente hanno da invidiare a quelli di Maui o della Martinica, ma a prezzi molto competitivi… certo, se si esclude il prezzo dell’aereo. anche di non perdervi i curiosi animali, gli uccelli, le insolite piante e una scalata alle stupende montagne.

Repubblica di Mauritius

  • Superficie: 2.040 kmq
  • Popolazione: 1.300.000 abitanti
  • Capitale: Port Louis (150.000 abitanti, 577.200 abitanti nell’area metropolitana)
  • Popoli: 68% indo-mauriziani; 27% creoli; 3% sino-mauriziani; 2% franco-mauriziani
  • Lingua: inglese (uff.), creolo-francese, hindi
  • Religione: 52% induista, 28,3% cristiana (26% cattolica, 2,3% protestante), 16,6% musulmana, 3,1% altre religioni
  • Ordinamento dello stato: repubblica parlamentare
  • Presidente: Pradeep Singh Roopun (2019)
Visti
Rischi sanitari
Valuta
Fuso, guida, misure, elettricità
Quando andare
Cosa vedere

La Top 10

  1. Grand Baie, principale centro turistico dell’isola
  2. Cascata di Chamarel, imponente spettacolo della natura
  3. Tamarin Beach, nascosta e selvaggia
  4. Riserva di François Leguat, con le sue tartarughe giganti
  5. Grand Bassin, con il suo tempio dedicato a Shiva
  6. Giardino botanico di Sir Seewoosagur Ramgoolam, secondo solo ai Kew Gardens di Londra
  7. Pointe d’Esny e Blue Bay, le spiagge migliori dell’isola
  8. Black River Gorges National Park, ideale per scoprire foreste e animali selvatici
  9. Mahébourg, l’antica capitale
  10. Isle aux Aigrettes, luogo suggestivo formato interamente da calcare corallino
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Mauritius è un’isola vulcanica lunga 58 km da nord a sud e larga 47 km da est a ovest, equivalente a circa due terzi delle dimensioni del Lussemburgo. Sorge nell’Oceano Indiano, circa 800 km a est del Madagascar, 3860 km a sud-ovest dell’India e 220 km a nord-est di Réunion, ll’isola più vicina. Con circa 600 abitanti per chilometro quadrato, Mauritius è uno dei paesi più densamente popolati del mondo. Oltre all’isola principale, il paese comprende l’isola abitata di Rodrigues, circa 560 km a nord-est, e alcuni sparsi isolotti corallini come Cargados Carajos e Agalega.

I rilievi dell’isola si innalzano ripidi nelle regioni meridionali fino a formare un altopiano centrale che digrada dolcemente verso le coste settentrionali, al di là delle montagne che dominano Port Louis, la capitale. Sebbene l’isola sia punteggiata da antichi residui vulcanici, come il cratere di Trou aux Cerfs a Curepipe e milioni di rocce vulcaniche, diversamente dalla vicina Réunion, Mauritius non possiede vulcani attivi. L’isola è circondata da una barriera corallina, e sulle sue coste si stendono lunghe spiagge bianche. La barriera è interrotta in diversi punti: il varco più grande è reso evidente dalle onde che si infrangono lungo le nere scogliere tra Souillac e Le Bouchon, sulla costa meridionale. A Flic en Flac, sulla costa occidentale, c’è un altro piccolo varco meno spettacolare del precedente.

Mauritius presenta un clima piuttosto eterogeneo. A Curepipe, posta in cima a un altopiano, si registrano temperature medie più basse rispetto a quelle della costa; è abbastanza comune che in città piova mentre lungo la costa splende il sole. Allo stesso modo, le condizioni atmosferiche della costa occidentale differiscono da quelle della costa orientale, dove il clima è molto più secco tra gennaio e febbraio, quando i venti soffiano prevalentemente da est, spazzando le montagne e provocando piogge sulle regioni centrali e occidentali. Non esiste una stagione monsonica, sebbene i cicloni si abbattano sull’isola ogni 15 anni, più o meno, tra novembre e maggio. In questo periodo sono molto frequenti violenti acquazzoni che costringono gli abitanti a rimanere chiusi in casa. In tutti i mesi dell’anno si registrano lievi precipitazioni. Le più alte temperature medie diurne si hanno tra gennaio e aprile, con un massimo di 35°C. Nei mesi più freddi (da luglio a settembre) le temperature si aggirano intorno ai 24°C durante il giorno e 16°C di notte. Il tasso di umidità è, in genere, molto più alto tra ottobre e giugno.

Benché situata al largo delle coste orientali africane, Mauritius ha in effetti legami più forti con inglesi e francesi e una maggiore presenza di forza lavoro indiana rispetto alle nazioni africane continentali. Potrete gustare un piatto di ceci al curry o un delizioso ‘Yorkshire pudding’ sulla terrazza di un ristorante francese, il tutto accompagnato da vino di importazione o da una forte birra al malto, al suono di musiche creole o al brusio delle varie lingue parlate dagli abitanti dell’isola. Mauritius ospita strutture per tutti i gusti: dai resort marini per turisti viziati a sistemazioni presso la popolazione locale, che spesso affitta case e automobili per escursioni giornaliere. Se desiderate trascorrere una vacanza tranquilla dedicata a oziare sulla spiaggia, questo è il posto che fa per voi, ma non dimenticate di visitare anche le scoscese regioni dell’interno e la capitale cosmopolita del paese, Port Louis.




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