Mauritius non è solo una cartolina di spiagge bianche e lagune turchesi. È un’isola con quattro anime distinte che convivono in 2.040 km²: la spiaggia tropicale da sogno, la montagna vulcanica con foreste pluviali, la cultura creola che fonde Africa, India, Cina ed Europa, e il mare aperto dell’Oceano Indiano popolato da delfini, tartarughe e barriere coralline intatte.
Chi visita le Mauritius pensando solo al resort sulla spiaggia perde almeno il 70% dell’esperienza. In questa guida ti accompagniamo zona per zona, dalle spiagge del nord più mondane fino agli altipiani interni dove il termometro scende di 5-7 gradi e il paesaggio diventa irriconoscibile. L’obiettivo è darti gli strumenti per costruire un itinerario che valga davvero il viaggio.
Il nord di Mauritius è la zona più vivace dell’isola. Qui si concentrano la vita notturna, i ristoranti, lo shopping e una buona fetta dell’offerta ricettiva di fascia medio-alta.
Grand Baie è il cuore turistico del nord. Una baia naturale protetta che ricorda una versione tropicale di una località mediterranea: bar sul mare, boutique, centri diving e un porticciolo da cui partono la maggior parte delle escursioni in catamarano verso le isole del nord. È la base ideale per chi cerca movimento e non vuole rinunciare alla comodità di avere tutto a portata di mano.
A pochi minuti di auto da Grand Baie, Pereybère offre una spiaggia pubblica più raccolta, perfetta per lo snorkeling già a pochi metri dalla riva. L’acqua è bassa e cristallina, il fondale ricco di pesci tropicali.
L’estremità settentrionale dell’isola regala una delle viste più fotografate di Mauritius: la chiesetta dal tetto rosso di Notre Dame Auxiliatrice con sullo sfondo l’isolotto di Coin de Mire. Da qui partono anche i traghetti per le isole del nord, paradisi semi-deserti dove fare snorkeling e picnic.
La costa ovest è la zona dei tramonti spettacolari, del kitesurf e di uno dei siti naturalistici più importanti dell’Oceano Indiano.
Flic en Flac è la spiaggia più lunga della costa occidentale: oltre 8 km di sabbia bianca ombreggiata da filao. È particolarmente adatta alle famiglie per l’acqua calma e bassa, e ai sub per la vicinanza con siti di immersione come la Cattedrale e il Rempart Serpent.
La penisola di Le Morne è patrimonio UNESCO dal 2008. Non solo per il monte basaltico di 556 metri che si tuffa nella laguna, ma per il suo significato storico: qui si rifugiarono gli schiavi fuggitivi nel XIX secolo. Oggi Le Morne è la capitale mondiale del kitesurf, grazie ai venti costanti e alla famosa “cascata sottomarina”, un’illusione ottica visibile dall’alto creata dalle correnti di sabbia.
La costa est è la zona più tranquilla e selvaggia dell’isola. I venti alisei la rendono meno torrida nei mesi più caldi e l’urbanizzazione è meno aggressiva.
Belle Mare è considerata da molti la spiaggia più bella di Mauritius: sabbia finissima, lunga oltre 10 km, laguna estesa e profondità che resta minima per centinaia di metri. È la zona prediletta dai resort di lusso e dagli amanti del golf, con campi internazionali come l’Anahita e il Constance Belle Mare Plage.
Sebbene tecnicamente si trovi sulla costa nord-ovest, Trou aux Biches merita una menzione per la qualità della sabbia e la barriera corallina vicina. Premiata più volte come una delle migliori spiagge al mondo, è ideale per chi cerca relax in un contesto meno affollato di Grand Baie.
Il sud di Mauritius è la faccia selvaggia dell’isola: niente barriera corallina a proteggere la costa, scogliere a picco e oceano che si infrange con forza.
Le Souffleur è uno sbuffo naturale creato dall’erosione della roccia vulcanica: quando le onde colpiscono la grotta sottostante, l’acqua viene espulsa verticalmente fino a diversi metri d’altezza. Spettacolo della natura allo stato puro.
La scogliera di Gris Gris, vicino a Souillac, è uno dei pochi punti dell’isola senza laguna. Qui l’oceano arriva senza filtri dal Polo Sud — letteralmente, non c’è terra emersa tra Gris Gris e l’Antartide. Le onde sono potenti, il vento costante, l’atmosfera epica.
Chi visita solo le spiagge non conosce davvero Mauritius. L’entroterra vulcanico è una scoperta continua.
67 km² di foresta pluviale primaria, l’ultima rimasta sull’isola. Il Black River Gorges National Park ospita specie endemiche come il kestrel mauriziano, salvato dall’estinzione, e oltre 300 specie di piante autoctone. I sentieri vanno da camminate facili di un’ora a trekking impegnativi fino al Black River Peak (828 m), la vetta più alta dell’isola.
Il villaggio di Chamarel è la tappa imperdibile dell’interno. Qui si trovano:
Nel centro dell’isola, sopra la città di Curepipe, il Trou aux Cerfs è un cratere vulcanico dormiente di 300 metri di diametro e 80 di profondità. Una strada panoramica permette di girarci intorno, offrendo viste a 360° su tutta Mauritius nelle giornate limpide.
Port Louis è una capitale piccola ma densa, dove convivono moschee, templi indù, chiese cattoliche e pagode cinesi nel raggio di poche centinaia di metri. Da non perdere:
Mauritius è circondata da una serie di isolotti raggiungibili in barca, ognuno con una propria identità.
L’Île aux Cerfs, davanti alla costa est, è la più conosciuta. Spiagge da cartolina, laguna trasparente, un campo da golf 18 buche disegnato da Bernhard Langer e attività acquatiche di ogni tipo. Si raggiunge con escursioni giornaliere in catamarano che spesso includono pranzo a bordo e sosta alla cascata di Grande Rivière Sud-Est.
Riserva naturale gestita dalla Mauritian Wildlife Foundation, l’Île aux Aigrettes è il luogo dove osservare specie endemiche reintrodotte come la tartaruga gigante di Aldabra e il piccione rosa. Le visite sono guidate e contingentate: un esempio concreto di turismo sostenibile.
Costruire il giusto mix di esperienze fa la differenza tra una vacanza balneare e un viaggio memorabile.
Mauritius è un’isola che premia la curiosità. Il modo migliore per viverla è noleggiare un’auto (ricorda che la guida è a sinistra!) o affidarsi a un driver locale per esplorare l’interno in totale libertà.
Che tu scelga di scalare il monte Le Morne, fare snorkeling tra i coralli di Blue Bay o perderti tra i profumi di spezie del mercato di Port Louis, l’isola delle Mauritius ti dimostrerà che la sua vera bellezza va ben oltre la pur splendida linea della spiaggia.
Per godersi l’isola senza fretta, alternando relax in spiaggia ed escursioni, il tempo ideale è tra i 10 e i 14 giorni. In una settimana (7 notti) riuscirai a vedere solo le attrazioni principali, concentrandoti prevalentemente su una o due coste.
Non esiste una risposta univoca perché ogni costa ha una sua personalità. Il Nord è perfetto per chi cerca vita notturna e comodità; l’Ovest è la scelta migliore per i tramonti e le famiglie; l’Est vanta le spiagge più lunghe e i resort più esclusivi; il Sud conquista chi ama la natura selvaggia e incontaminata.
Se incontri una giornata di pioggia tropicale, puoi dedicarti alla cultura e ai sapori dell’isola. Visita i musei di Port Louis (come il Blue Penny Museum), fai una degustazione guidata in una distilleria di rum a Chamarel o a L’Aventure du Sucre, oppure concediti una giornata di trattamenti benessere in una delle pluripremiate Spa dei resort mauriziani.

Via Solferino 22 – 37014 Castelnuovo del Garda (VR)
Via Francesco Caracciolo 16 – 00192 Roma
I Tour Guidati in Africa sono dedicati a chi vuole un viaggio individuale (non far parte di un gruppo) ed avere una guida privata sempre a disposizione. Sia la guida che il veicolo sono quindi privati e tutti gli itinerari personalizzabili, sia come tappe che come livello delle strutture. I viaggi proposti sono stati costruiti in base alla nostra esperienza, e le strutture indicate sono di medio livello. Potete prendere spunto da essi per costruire il vostro Tour Guidato in Africa, unico nel suo genere, aumentando ad esempio il livello delle strutture le tappe o il numero di pernottamenti in un certo luogo.
I mezzi utilizzati variano in base al numero dei partecipanti, da una semplice vettura a minibus tipo Toyota Quantum o similari. Se il tour prevede dei safari in parchi nazionali, questi verranno effettuati a bordo di veicoli aperti, ottimali per fotografare al meglio gli animali selvatici.
Le nostre guide sono tutte locali e professionali, parlano la lingua locale di prima lingua, una lingua straniera come inglese, portoghese o francese, e su richiesta, per alcuni tour abbiamo anche guida parlante italiano.
I Safari guidati in Africa sono dedicati a chi vuole un viaggio individuale (non far parte di un gruppo) ed avere una guida privata sempre a disposizione. Sia la guida che il veicolo sono quindi privati e tutti gli itinerari personalizzabili, sia come tappe che come livello delle strutture. I viaggi proposti sono stati costruiti in base alla nostra esperienza, e le strutture indicate sono di medio livello. Potete prendere spunto da essi per costruire il vostro Safari in Africa, unico nel suo genere, aumentando ad esempio il livello delle strutture o, per i più avventurosi, scegliendo magari di pernottare in tenda mobile.
I mezzi utilizzati sono fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser 4×4 o similari, aperti ai lati (Botswana) oppure dotati di tetto apribile (Kenya, Tanzania, Uganda), ottimali per fotografare al meglio gli animali selvatici.
Le nostre guide sono tutte locali e professionali, parlano la lingua locale di prima lingua, inglese come seconda, e su richiesta, per alcuni viaggi abbiamo anche guida parlante italiano. In questi safari guidati in Africa è anche inclusa nel prezzo una bottiglia di acqua minerale a persona al giorno.
Sudafrica e Namibia sono i due Paesi più “facili” dell’Africa Australe, dove grazie alle nostre conoscenze e alla nostra rete locale possiamo organizzare dei bellissimi Fly & Drive per chi vuole viaggiare in libertà. Per i più esperti organizziamo anche Fly & Drive in Botswana, Zambia o Zimbabwe.
Tutti gli itinerari sono personalizzabili come durata, tappe e sistemazioni inoltre è possibile scegliere la categoria dell’auto che fa più al caso vostro. In Sudafrica è possibile utilizzare anche auto utilitarie mentre negli altri paesi è indispensabile che il veicolo sia 4×4. Abbiamo anche auto 4×4 equipaggiate camping, con roof-tents e tutto il materiale da campeggio.
La guida in tutti i Paesi dell’Africa Australe è a sinistra, come nel Regno Unito. Sembra strano all’inizio per chi guida, ma normalmente ci si abitua in fretta. La patente internazionale non è obbligatoria ma fortemente consigliata per questi viaggi, ed è facilmente ottenibile alla propria motorizzazione di competenza, o tramite un’agenzia di pratiche auto.
Se hai la passione del trekking e la vuoi portare con te in Africa, questi viaggi fanno al caso tuo.
Per chi volesse cimentarsi nella risalita della montagna più alta di tutto il continente africano, proponiamo i viaggi trekking sul Kilimanjaro. Tutti raggiungono la vetta a 5.896 metri, percorrendo diversi sentieri.
Chi invece è alla ricerca di un viaggio trekking meno impegnativo proponiamo il viaggio Sudafrica Trekking.
Abbiamo anche trekking su montagne meno famose, come il Monte Meru in Tanzania o il Monte Kenya. Per viaggi Trekking sulle montagne Nepalesi consigliamo di visitare il nostro sito Territori Asia.
Ideali come viaggi di nozze, i “Classici” sono viaggi di gruppo con partenze fisse, per visitare in tutta comodità i luoghi di maggior interesse di Sudafrica e Namibia. Le guide sono locali specializzate e parlanti Italiano o Inglese a seconda del viaggio scelto. I pernottamenti sono sempre in strutture di alto livello.
Alle coppie in viaggio di nozze, “Il Meglio del Sudafrica” riserva un trattamento speciale dedicato, con addobbi romantici della camera, cesti di frutta e bottiglie di spumante, per rendere il viaggio indimenticabile. Ai tour è possibile aggiungere un’estensione per la visita delle maestose Cascate Vittoria, parco Chobe in Botswana, oppure la Garden Route in Sudafrica, in versione guidata oppure selfdrive.
E ovviamente a qualsiasi viaggio classico è sempre possibile aggiungere una estensione mare per dedicare alcuni giorni al soggiorno balneare. Con brevi connessioni aeree potrete raggiungere fantastiche isole e spiagge dell’Oceano Indiano.
Gli Overland sono viaggi di gruppo in Africa a bordo di camion equipaggiati, e la versione “Camping Africa” è adatta a chi vuole avere un contatto diretto con la natura. Le serate attorno al fuoco prima di ritirarsi nella tenda saranno un ricordo indelebile.
I pernottamenti in questi viaggi sono misti, la maggior parte delle notti in tenda mobile, alcune notti possono invece essere in strutture fisse. Sarà fornita dall’organizzazione una tenda doppia ogni due partecipanti, e un materassino ciascuno. E’ quindi necessario portare dall’Italia solo il sacco a pelo e il cuscino da viaggio. I viaggiatori singoli troveranno vantaggioso il fatto che in questi viaggi possono NON aggiungere il supplemento singola, ma dividere la sistemazione con un altro partecipante dello stesso sesso.
I mezzi usati in questi viaggi sono:
In questi viaggi sarà presente una guida locale parlante Inglese, ed i gruppi sono formati da partecipanti di origine internazionale. Potrete quindi trovare con voi in viaggio partecipanti Spagnoli, Tedeschi, Americani, Australiani, Norvegesi e altri, e magari qualche altro Italiano.
E’ necessario partecipare ad alcune delle operazioni giornaliere come montare/smontare la tenda, aiutare la guida nella preparazione dei pasti o con il lavaggio dei piatti metallici a fine pasto, caricare o scaricare il proprio bagaglio dal truck, ma tutto questo fa parte dell’avventura!
Gli Overland Soft sono viaggi di gruppo a bordo di camion equipaggiati e sono adatti a chi non ama il campeggio ma vuole pernottare in comodi alberghi, senza rinunciare alla scoperta di luoghi incontaminati della vera Africa.
Le strutture di pernottamento saranno tipo B&B, guesthouse, campi tendati fissi, alberghi, lodge o bungalow dove le coppie avranno sempre la stanza privata, mentre i viaggiatori singoli troveranno vantaggioso il fatto che possono NON aggiungere il supplemento singola, ma dividere la sistemazione con un altro partecipante dello stesso sesso.
I mezzi usati in questi viaggi sono:
In questi viaggi sarà presente una guida locale parlante Inglese, ed i gruppi sono formati da partecipanti di origine internazionale. Potrete quindi trovare con voi in viaggio partecipanti Spagnoli, Tedeschi, Americani, Australiani, Norvegesi e altri, e magari qualche altro Italiano.
E’ necessario partecipare ad alcune delle operazioni giornaliere come aiutare la guida nella preparazione dei pasti o con il lavaggio dei piatti metallici a fine pasto, caricare o scaricare il proprio bagaglio dal truck, ma tutto questo fa parte dell’avventura!
Tutti i nostri viaggi sono organizzati accuratamente e facciamo il possibile per pagare tutti i fornitori locali in anticipo prima della partenza. Purtroppo però in Africa esistono luoghi dove non è ancora arrivato internet, e dove la gente non ha un conto in banca.
Se indicato nel viaggio, è quindi richiesta una quota di “cassa in valuta” da versare il primo giorno di viaggio alla guida, in valuta locale.
Questo valore verrà poi usato in loco, per l’acquisto degli alimenti, per il carburante, per pagare eventuali alloggi in luoghi remoti, per le entrate ai parchi e le tasse di frontiera.
I viaggi denominati “Big Five” sono quello che ci distingue come tour operator specializzato in Africa. Sono viaggi di gruppo con la particolarità che è sempre presente uno di noi in prima persona.
A seconda del viaggio, le distanze percorse possono essere a bordo di veicoli fuoristrada 4×4 (tipo Toyota Hilux) oppure su truck equipaggiato:
I gruppi sono quindi piccoli e ottimali per un safari di questo tipo.
I pernottamenti in base al tour scelto possono essere tutti in strutture fisse tipo B&B, guesthouse, alberghi, lodge o bungalow, oppure misti con alcune notti in albergo e altre in campeggio. Le coppie avranno sempre la sistemazione privata, mentre i viaggiatori singoli troveranno vantaggioso il fatto che possono NON aggiungere il supplemento singola, ma dividere la sistemazione con un altro partecipante dello stesso sesso.
Nei viaggi “Big five” sarà richiesta una partecipazione attiva dei partecipanti che consisterà nell’aiutare le guide nella preparazione del campo (solo per i tour con notti in campeggio), dei pasti, nel lavaggio delle stoviglie metalliche e nel caricare e scaricare il proprio bagaglio dai mezzi. Tutte queste operazioni faranno gruppo e renderanno indimenticabile l’avventura in Africa.
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